Prima del 1783
Il complesso della Razzona esisteva già al tempo del grande terremoto calabrese e fu interessato da interventi successivi.
Patrimonio · Razzona · Lacina
Due luoghi diversi custodiscono la memoria del territorio: il Casino della Razzona, legato ai Filangieri e alla ferriera, e i ruderi della Baronessa Scoppa tra i boschi della Lacina.
Segui le tracceDue luoghi, due paesaggi
A Razzona la storia del castello si intreccia con l’agricoltura, l’industria boschiva e la lavorazione del ferro. Alla Lacina, invece, le murature del maniero della Baronessa Scoppa emergono tra faggi, conifere e felci.
Non sono monumenti isolati: entrambi aiutano a comprendere come famiglie, risorse naturali e attività produttive abbiano trasformato nel tempo il territorio di Cardinale.

Razzona
Il Castello Filangieri, conosciuto anche come Casino della Razzona, era già presente prima che Carlo Filangieri ricevesse i possedimenti di Cardinale nel 1818. L’edificio fu una residenza legata alla gestione di una vasta proprietà agricola e boschiva.
Negli anni Venti dell’Ottocento l’area divenne sede di una ferriera privata. Il legname dei boschi forniva combustibile e l’abbondanza d’acqua dava forza agli impianti: una pagina importante della storia produttiva delle Serre.
Localizza RazzonaTracce nel tempo
Date, luoghi e trasformazioni che aiutano a orientarsi nella storia dei due complessi.
Il complesso della Razzona esisteva già al tempo del grande terremoto calabrese e fu interessato da interventi successivi.
I possedimenti passarono da Filippo Ravaschieri a Carlo Filangieri, principe di Satriano e duca di Cardinale.
Acqua e risorse forestali sostennero un piccolo ma significativo polo siderurgico privato nel territorio di Razzona.
Le torri e le murature del Castello Scoppa restano immerse nel bosco e alimentano racconti e memoria popolare.

Lacina
Nella zona montana della Lacina, le rovine del Castello della Baronessa Scoppa compaiono quasi all’improvviso tra la vegetazione. Il complesso, riferito all’età cinquecentesca, conserva torri cilindriche e porzioni di muratura che dialogano con un ambiente naturale ormai dominante.
Il fascino del luogo nasce proprio dall’incontro tra architettura e bosco. Le leggende legate alla baronessa appartengono alla tradizione orale; la visita deve invece essere preparata verificando condizioni del percorso e accessibilità.
Scopri il sentiero del ParcoArchitetture nel paesaggio



Fotografie: Gazzetta del Sud e Calabria Straordinaria.
Accesso da verificare
I complessi possono trovarsi su aree non liberamente accessibili o raggiungibili attraverso percorsi non attrezzati. Non entrare in strutture instabili e chiedi sempre informazioni aggiornate su proprietà, accessibilità e condizioni dei sentieri.